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In una situazione in cui l'Italia รจ in piena emergenza abitativa il Governo si inventa un giro di vite contro le occupazioni. Cgil: quasi due milioni di famiglie vivono in disagio economico da locazione. Sgombero violento della polizia a Roma. Quattro arresti (28/09/18 17:47)

“Il Governo faccia chiarezza su quali politiche vuole mettere in campo per superare l’emergenza abitativa, manca qualsiasi indicazione  sugli interventi da programmare. Riteniamo che le difficoltà legate alle occupazioni abusive non possano essere risolte convocando i Prefetti, e chiediamo, quindi, che l’Esecutivo si confronti ampiamente con le parti sociali e torni a ragionare di politiche per la casa”. È quanto dichiara in una nota la Cgil Nazionale. Ieri a Roma è stata una giornata di passione con lo sgombero forzato a Villa Gordiani di un'anziana signora. Ne sono seguiti momenti di tensione e quattro attivisti anti-sfratto sono stati arrestati. Oggi il provvedimento è stato confermato dal tribunale, che ne ha disposto il rilascio. Si tratta di due dirigenti di Asia USB e due residenti del quartiere che si stavano opponendo in solidarietà con Annamaria. “I dati che vengono periodicamente diffusi - sottolinea la Confederazione - sono sempre più preoccupanti: 1,7 milioni di famiglievivono in disagio economico da locazione, oltre un quarto della popolazione vive in sovraffollamento, tre milioni di famiglie sitrovano in condizioni di ‘povertà energetica’ e cresce la quota di popolazione che non riesce a pagare l’affitto o a scaldare la propriaabitazione”. Un quadro che rende evidente come “non basti affrontare il tema delle occupazioni abusive. Il Governo deve individuare  contestualmente ‘soluzioni alloggiative alternative’, come indicato dalla circolare, e intervenire su un problema che sta assumendo proporzioni enormi”. “Problema ulteriormente aggravato - prosegue la Cgil - dal recente blocco dei novantasei progetti del piano Periferie, molti dei quali riconducibili proprio ad interventi di edilizia sociale”. “Su questi temi - ricorda infine il sindacato di corso d’Italia - abbiamo più volte avanzato le nostre proposte per dare risposte concrete, con credibilità e prospettiva. Chiediamo, quindi, al Governo - conclude - di non sottrarsi alle proprie responsabilità e di non far ricadere il  problema solo sulle amministrazioni locali, che si troveranno in estrema difficoltà nel gestire, senza mezzi né strumenti, la condizione di decine di famiglie in strada o in strutture private di accoglienza. Sollecitiamo un tavolo di confronto".
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