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Gli invisibili di "Fight/Right" in piazza sabato: in 25mila per dare voce e dignità al popolo dei diritti senza frontiere (17/12/17 21:40)

Una manifestazione popolare, pacifica e di massa in cui “gli invisibili”, uomini e donne, profughi e migranti, lavoratori, senza casa, precari, pensionati, disoccupati, studenti, insegnanti, braccianti, commesse, facchini sfruttati e schiavizzati, colf, badanti, famiglie e tutti i dannati delle politiche di austerità dell’Unione Europea sono finalmente venuti allo scoperto.  Grandissimo e inaspettato successo per il corteo Fight/Right, organizzato da Diritti Senza Confini, alla quale hanno partecipato oltre 25 mila persone provenienti da tutta Italia, nonché delegazioni dall’estero. "La nostra piazza è stata capace di identificare un bersaglio comune - si legge in una nota degli organizzatori -: l’Unione Europea, il Governo Italiano e i loro partners (Turchia e Unione Africana tra gli altri) non possono non sentirsi responsabili della vendita di esseri umani, della morte di migliaia di persone nel mare Mediterraneo o nel deserto, degli accordi criminali con la Libia e l’Unione Africana; non possono non sentirsi responsabili della fabbricazione ed esportazione di armi in giro per il mondo, dell’innalzamento di muri legislativi e fili spinati davanti a uomini e donne in fuga dalle guerre".  Lapiattaforma rivendicativa: - la libertà di circolazione e di residenza - il rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari ai profughi a cui non è stata riconosciuta la protezione internazionale - la regolarizzazione generalizzata dei migranti presenti in Italia - la solidarietà, l’antirazzismo e la giustizia sociale - l’abolizione delle leggi repressive (Bossi-Fini, Minniti - Orlando e Dublino III) - la rottura del vincolo permesso di soggiorno/contratto di lavoro e residenza - il diritto all'iscrizione anagrafica - lo smantellamento dei lager e la fine degli accordi di deportazione - la cancellazione dell'art. 5 della legge Lupi e della legge sulla Sicurezza urbana - un'accoglienza e un lavoro dignitosi per tutti e tutte - la fine di qualsiasi forma di ghettizzazione - spese per i servizi sociali fuori dal patto di stabilità - il diritto al reddito minimo per tutte e tutti
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