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Il movimento Fridays For Future contro il Recovery plan: "Ci sembra proprio un bel fallimento" (04/02/21 07:44)

"Il Piano Nazionale di ripresa e resilienza è ad oggi un fallimento sul clima, dal momento che non tiene praticamente conto delle emissioni di gas serra e delle azioni immediate necessarie per azzerarle". Gli attivisti di Fridays For Future (il movimento di Greta Thunberg), ieri sono stati auditi in videoconferenza dalla Commissione Ambiente della Camera ed hanno deciso di uscire allo scoperto."Ogni euro speso in fossili - scrivono - non solo va in infrastrutture che avranno valore zero in pochi anni, e che creano pochissima occupazione rispetto alle rinnovabili, ma è anche un euro sottratto alle Next Generation. Eppure state ancora finanziando i combustibili fossili, con più di 19 miliardi in sussidi ogni anno".In particolare, prosegue il movimento ambientalista, "il metano non ci darà una mano, quando si libera direttamente in atmosfera, è un gas serra fino a 80 volte più potente della CO2. E l'idrogeno non è una fonte, ma solamente un vettore, quindi non è pulito o sporco, dipende da come viene prodotto".Rispetto alla sezione 'Agricoltura sostenibile', il movimento accusa: "State investendo meno di 2 miliardi (1,8) di euro nell'agricoltura sostenibile, senza intervenire nei due settori che hanno più impatto: l'allevamento e la perdita di biodiversità".Sulla mobilità sostenibile, gli attivisti evidenziano che "il 60% delle emissioni di CO2 derivante dal trasporto su gomma avviene per spostamenti inferiori ai 50 km. Quindi gli investimenti per la mobilità devono focalizzarsi sui brevi e medi tragitti, eppure gran parte dei fondi sono destinati all'alta velocità". Ecco i 7 punti che il governo deve includere nel Recovery Plan:1- Investire massicciamente nelle energie rinnovabili con impianti eolici offshore e solari.2- Abbattere i consumi ed effettuare l’efficientamento energetico degli edifici.3- Finanziare la mobilità sostenibile per raggiungere, entro il 2030, 200 km di metropolitane, 250 km di servizi tramviari metropolitani, 5.000 km di percorsi ciclabili.4- Riconvertire le industrie inquinanti puntando sui settori strategici della decarbonizzazione.5- Investire sull’adattamento climatico dei territori idrogeologicamente vulnerabili.6- Sostenere la ricerca pubblica e privata per nuove produzioni bio circolari e ridurre i divari digitali che ostacolano le attività sostenibili.7- Incentivare la transizione ad un modello agricolo che non alteri il clima, valorizzi le risorse locali e promuova una dieta a base vegetale, ritirando la nuova PAC, che è devastante per il clima. Basta prodotti responsabili di deforestazione!  
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