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Mobilità, il Parlamento europeo vota un testo decisivo sulle emissioni zero. La Fiom chiede l'istituzione di una Commissione nazionale (04/10/18 18:09)

Un taglio del 40% delle emissioni di CO2 delle nuove auto entro il 2030 ed un rapido assorbimento da parte del mercato delle auto elettriche e a basse emissioni. A chiederlo sono i deputati del Parlamento europeo che hanno votato ieri il progetto di legge a riguardo. Oltre all’obiettivo finale, già più alto di quello chiesto dalla Commissione, è previsto uno intermedio del 20% in meno di emissioni entro il 2025. I trasporti sono l’unico settore importante dell’UE in cui le emissioni di gas a effetto serra sono ancora in aumento. Per rispettare gli impegni assunti alla COP21 nel 2015, la decarbonizzazione dell’intero settore dei trasporti deve essere accelerata, sulla via dell’azzeramento delle emissioni entro la metà del secolo.Le case automobilistiche dovranno quindi garantire che i veicoli a emissioni zero e a basse emissioni – ZLEV (auto elettriche o veicoli che emettono meno di 50 g CO2/km) abbiano una quota di mercato del 35% sulle vendite di nuove auto e furgoni entro il 2030 e del 20% entro il 2025. Entro la fine del 2019, la Commissione europea dovrà proporre una legislazione per fornire ai consumatori informazioni accurate e comparabili sul consumo di carburante, sulle emissioni di CO2 e sulle emissioni inquinanti delle autovetture nuove. A partire dal 2025, le case automobilistiche dovranno comunicare alla Commissione il ciclo di vita delle emissioni di CO2 delle nuove automobili immesse sul mercato, utilizzando una metodologia comune. Il Parlamento invita la Commissione europea a presentare, entro due anni, una proposta per introdurre test delle emissioni di CO2 in condizioni di guida reali, utilizzando un dispositivo portatile come quello recentemente introdotto per la valutazione delle emissioni di NOx. Fino ad allora, le emissioni di CO2 dovrebbero essere misurate sulla base dei dati dei contatori del consumo di carburante delle automobili. Secondo le richieste dei deputati, il test delle emissioni in guida reale deve essere operativo dal 2023.La Fiom da anni ha avviato un confronto con le associazioni ambientaliste, cercato un confronto con i Governi che si sono succeduti, e sistema produttivo, "ma ad oggi sono prevalse logiche che danneggiano il Paese”, dice Michele De Palma, segretario nazionale dellaFiom-Cgil e responsabile automotive. La Fiom chiede quindi la costituzione di una Commissione nazionale sulla mobilità, con la regia del Governo, per affrontare i cambiamenti legislativi, climatici, tecnologici e di mercato che si stanno determinando nella mobilità. "L'Italia ha un ruolo industriale centrale in Europa - conclude De Palma - nella produzione della mobilità pubblica e privata, collettiva e individuale; il peso occupazionale e di produzione di valore della filiera è oggi a rischio se non si colgono le opportunità che il cambiamento può determinare se si sceglie di non subirlo".
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