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"Gli immigrati compromettono il carattere ebraico dello Stato di Israele": (03/01/18 18:29)

Lo Stato di Israele ha lanciato un piano volto a incoraggiare le partenze dei migranti subsahariani residenti sul proprio territorio: questi potranno lasciare volontariamente il Paese alla volta di Rwanda o Uganda - che hanno accettato di accoglierli - a fronte di un rimborso di 3.500 dollari (2.900 euro circa), attraverso "canali sicuri", oppure da aprile scatteranno gli arresti per chi decide di restare.Secondo le autorita', sarebbero 38mila gli "infiltrati" - questo il termine impiegato, stando al quotidiano 'Haaretz' - entrati illegalmente, in maggioranza da Sudan e Eritrea. Quasi 1.500 poi sono quelli ospitati nei centri detentivi, che prevedono per oltre la meta' dei casi un regime di semiliberta'.L'ordinanza non comprenderebbe minori, anziani e vittime di tratta e schiavitu'. Ciononostante l'Alto commissariato Onu per irifugiati (Unhcr) e altre organizzazioni hanno contestato il piano, definendolo lesivo del diritto internazionale e israeliano. Come ha detto il premier Benjamin Netanyahu, un'eccessiva presenza di immigrati africani comprometterebbe "il carattere ebraico dello Stato di Israele".
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