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Cambiamenti climatici, il dossier dei Verdi su incendi, siccità e biodiversità (02/09/17 11:19)

I dati conclusivi che questi tre mesi estivi hanno lasciato sul campo sono realmente drammatici. Partendo dalle temperature, che hanno visti picchi storici, come quello di Roma, che con i 31,1 ° C di media in agosto è il mese più caldo degli ultimi 40 anni, o Milano (26,3 ° C), Napoli (27,5°C), Palermo (27,5°C), Bari (27,1°C) e Bologna (27,1°C) tutte città le cui medie sono state le seconde più alte da 40 anni a questa parte” Nei giorni scorsi il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, ha presentato il dossier dei Verdi “Caldo, Incendi e Siccità, un’estate da ricordare”.Per gli incendi in Italia è record pari a 124.735 ha dall’inizio dell’anno, è come se tutta la superficie di Roma Capitale fosse andata a fuoco – ha spiegato l’ecologista – con danni finora pari a 2 miliardi e mezzo di euro tra valore del patrimonio andato a fuoco, costo degli spegnimenti e costo per il ripristino della situazione.Queste ondate di calore hanno causato il 70% di piogge in meno rispetto alla media, in alcune città italiane non si è visto un solo goccio di pioggia durante tutta l’estate.” – ha proseguito Bonelli – Qui la parte da leone l’ha fatta la rete idrica italiana colabrodo con la folle cifra di quasi 9 miliardi di acqua dispersa al giorno, 100 mila per secondo.“Come primo impegno urgente – ha dichiarato Bonelli – noi Verdi chiediamo al ministro dell’ambiente di esercitare i poteri sostitutivi per sospendere l’attività venatoria su tutto il territorio nazionale ai sensi dell’art.8 comma 4 legge 5 giugno 2003 n.131 e del secondo comma dell’art.120 della Costituzione. La richiesta trova giustificazione nella situazione di grave emergenza ambientale che si è creata in Italia a causa della prolungata situazione di siccità e della distruzione di importanti aree naturali e boschive per un totale di oltre 130 mila ettari. A supporto di questa richiesta c’è la nota dell’Ispra La sospensione dell’attività venatoria è un atto necessario e dovuto se vogliamo tutelare la biodiversità e la fauna, il mancato accoglimento sarebbe un atto contro la legge e contro l’ambiente creando un danno pari a quello provocato dagli incendi e dalla siccità. Sarebbe drammaticamente scandaloso e vergognoso.”“Un altro atto urgente – ha concluso Bonelli – la rettifica immediata della Riforma Madia che ha messo in stand-by 7000 forestali, che precedentemente erano preposti come Dos, ovvero i direttori operativi degli spegnimenti: coloro che sono in grado di coordinare i lavori in caso di emergenza. Compito che non è stato riassegnato a nessuno, con gravi ripercussioni sugli spegnimenti.”
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