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Maltempo, nord ancora al gelo. Caos di ferrovie e autostrade (22/12/09 09:24)

L'Italia nella morsa di gelo e neve mostra tutte le sue carenze strutturali. Nelle regioni settentrionali il maltempo ha mandato in tilt le ferrovie nel Nordest con centinaia di convogli soppressi e il blocco del traffico in molte città della Lombardia. Al Centro-Sud, invece, da stamattina soffiano venti caldi provenienti dall'area meridionale e che hanno fatto alzare la colonnina di mercurio oltre i 13 gradi già nelle prime ore della mattina. Milano ieri è rimasta paralizzata dalla neve e per oggi è stata disposta la chiusura di tutte le scuole in diverse province, anticipando di un giorno le vacanze natalizie. La neve, ampiamente prevista, ha provocato disagi soprattutto al traffico. Viabilità bloccata, treni in forte ritardo e scuole chiuse a Milano per un'ordinanza del sindaco Letizia Moratti. Oltre che a Milano le scuole resteranno chiuse con analoghe ordinanze anche nelle province di Bergamo, Como, Cremona, Lecco, Monza e Brianza, Pavia, Varese. Nella notte è stato completamente liberato l'asse di collegamento tra l'aeroporto di Milano Linate e il centro città, in entrambi i sensi di marcia, secondo il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato. Resta invece difficoltoso, e nei fatti impraticabile, il collegamento da Linate alle altre destinazioni dell'hinterland lungo la Rivoltana e la Tangenziale, quest'ultima bloccata anche da due Tir di traverso sulle carreggiate. A Milano - Per quanto riguarda la situazione in città, conferma De Corato, il quadro va normalizzandosi relativamente alle direttrici di collegamento verso l'esterno della città. All'interno della cerchia cittadina, invece, la situazione è decisamente più tranquilla: circolano regolarmente i mezzi pubblici e le principali strade sono costantemente segnate dal lavoro degli spazzaneve e spargisale. Le prossime ore - Il centro di coordinamento viabilità del Viminale ha avvertito che la rete viaria del centro-nord del Paese sarà interessata dal maltempo anche per le prossime 24 ore. Si prevedono nevicate con quantitativi localmente abbondanti fino a quote di pianura sull'entroterra ligure, Piemonte (province di Cuneo ed Alessandria interessate con maggiore intensità), Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Friuli V.G.; estese gelate nelle stesse regioni; nevicate con quantitativi localmente moderati sull`Appennino toscano a quote superiori a 400-600 metri. Ferrovie nel caos - Cancellati circa il 30% dei convogli previsti per oggi (40 su 136). Trenitalia ha cercato di giustificarsi sostenendo che in tutta la penisola nella lunga percorrenza sono stati soppressi lo 0,3% dei treni in programma e il 5,6% del trasporto regionale. «Portatevi panini e coperte» è stato costretto però ad ammettere sconsolato l'a.d. di Fs, Mauro Moretti. Ma la realtà è diversa: a Milano si sono registrati ritardi anche di 10 ore e sono stati moltissimi e passeggeri costretti a bivaccare nelle stazioni delle grandi città. «Il Parlamento convochi l'amministratore delegato delle Ferrovie», ha chiesto il deputato del Pd, Giorgio Merlo, che intende così fare chiarezza sui ritardi e i disservizi dei nuovi Frecciarossa. «L'alta velocità - dice - è una grandissima opportunità, che non può essere sciupata, ridimensionata o nascosta per le responsabilità politiche e manageriali di chi la gestisce». Secondo Merlo, «l'avvio, per certi versi drammatico, della Frecciarossa ha penalizzato ulteriormente i pendolari - sottolinea - creando enormi disagi con i nuovi orari a livello regionale e con pesanti ricadute negative sui grandi collegamenti nazionali». Per il capo del dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso, però, l'Italia «non è nel caos» anche se la situazione «è critica». Se il maltempo, ha aggiunto, si fosse abbattuto con la stessa forza di oggi sull'Italia di «dieci o quindi anni fa, non sarebbe stato così. Il Paese si sarebbe bloccato». Anzi, oggi l'Italia ha reagito agli eventi meglio di Parigi o Londra e «la situazione è migliore da noi che per quelli che vivono là». In Europa - L'ondata di maltempo e di gelo che ha investito gran parte dell'Europa e la costa orientale degli Stati Uniti sta provocando seri disagi, in primo luogo ai trasporti, gravemente perturbati proprio alla vigilia dell'intenso traffico natalizio. Ma il gelo, oltre a bloccare la circolazione, miete vittime: almeno 80 i decessi in Europa nel fine settimana, solo in Polonia 42 persone sono morte assiderate, decine le vittime anche in Ucraina, per lo più senza tetto o alcolizzati fra i 35 e i 50 anni. Il traffico degli Eurostar che collegano Parigi a Londra sotto il canale della Manica riprenderà in modo «molto limitato» dalla giornata di oggi, con la partenza di due treni su tre fra le 8.30 e le 19. Il collegamento era stato sospeso venerdì sera per dei guasti ad alcuni treni che hanno bloccato nel tunnel circa 2.000 passeggeri per oltre 15 ore. La neve caduta nelle ultime ore a Madrid ha paralizzato i trasporti nella capitale spagnola. Chiuse per diverse ore alcune delle piste dell'aeroporto Barajas con inevitabili cancellazioni e ritardi dei voli. In Germania, dopo l'ondata di neve e gelo che ha provocato sei morti, la situazione sta tornando alla normalità e le temperature aumentano, anche se i disagi per chi è in viaggio restano notevoli. Situazione molto simile anche al di là dell'Atlantico, a migliaia di chilometri di distanza: centinaia di voli cancellati e migliaia di passeggeri a terra in tutti gli aeroporti della costa est degli Stati Uniti.
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