m.ControLaCrisi.org - (visualizza versione completa)

Omicidio Willy Montero, Samuele: "La mia testimonianza contro i fratelli Bianchi gliela devo. Dopo la sua morte non รจ cambiato niente" (29/11/20 12:12)

"Potevo essere Willy, potevo essere io quello nella bara. Io non so se quanto è accaduto il 6 settembre è frutto del razzismo. Però una cosa la so: quando sono caduto a terra io, hanno smesso di pestarmi. Quando è caduto a terra Willy, hanno infierito fino alla fine". Lo dice in un'intervista a 'La Repubblica', Samuele Cenciarelli, l'amico del giovane capoverdiano picchiato a morte a Colleferro due mesi fa. Cenciarelli fu l'altro ragazzo ad essere malmenato dai quattro picchiatori di Artena, poi arrestati. Ai carabinieri ha raccontato tutto, fatto nomi e cognomi: "Lo dovevo a Willy. Con Willy avevamo deciso di tatuarci sulla coscia la frase 'almeno te racconteremo che se semo divertiti da pischelli', che era una delle cose che finivamo sempre per dire nei nostri discorsi. Gli piaceva la musica. E sarebbe diventato un grande cuoco. Ci conoscevamo fin da bambini, negli ultimi tre anni eravamo diventati inseparabili. Lui sempre sorridente, impossibile non volergli bene. Andava in chiesa e partecipava al Palio dell'Assunta di Paliano. Sapeva scherzare su tutto, quando cazzeggiavamo mi diceva, ridendo, 'tu sei un bianco del cavolo!'. Sono felice di averlo portato almeno una volta sulla moto, la scorsa estate. È il ricordo più bello che ho. Però quando chiudo gli occhi, appaiono due immagini che non se ne vanno via: Willy disteso sull'asfalto, col sangue che gli esce dalla bocca e Willy nella camera ardente". Il ragazzo racconta poi dettagliatamente al quotidiano i suoi ricordi della notte della morte dell'amico. "Tutti sapevano che i fratelli Bianchi erano pericolosi - prosegue il giovane - perché non sono stati fermati prima? Dopo la morte di Willy altri ragazzi innocenti sono stati ammazzati per motivi stupidi. Credevo che dopo il sacrificio del mio amico, con tutto quel clamore mediatico e le televisioni e il premier Conte che è venuto qui a Paliano, qualcosa sarebbe cambiato. Invece non è cambiato niente". Cosa direbbe agli accusati? "Niente. Mi fanno schifo. Spero che paghino per ciò che hanno fatto. Se fosse per me, farei dipingere sul muro della loro cella il volto di Willy sorridente. Così che lo debbano guardare negli occhi tutti i giorni. E l'immagine dovrebbe essere indelebile. Come un tatuaggio".
Chi Siamo | Webmaster: Luciano Ferraro