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Rivolta nel carcere di Prato. Cgil: "Situazione inquietante" (24/08/17 09:22)

Alcuni detenuti della casa circondariale Dogaia di Prato hanno dato vita l'altro ieri, attorno alle 13, a una rivolta. Nella terza sezione del reparto di media sicurezza, che conta 70 carcerati, un gruppo si e' barricato e venti reclusi si sono abbandonati ad atti di autolesionismo. Un comportamento imitato da altri due detenuti, uno della quinta e un altro della sesta sezione dello stesso reparto. La polizia penitenziaria e' stata costretta a richiamare in servizio anche gli agenti fuori turno. Solo con la pazienza e mantenendo a lavoro i poliziotti anche con 4-5 ore di straordinario la situazione si e' normalizzata. L'incidente, pero', non e' chiuso. Il segretario della funzione pubblica della Cgil di Prato, Sandro Malucchi parla di un "quadro abbastanza inquietante" che emerge dall'episodio di tensione, frutto anche delle carenze di organico fra le guardie carcerarie. Inoltre, a colpire il sindacalista e' la mancata reazione dei vertici della galera pratese, tanto da auspicarne un "avvicendamento", cioe' la rimozione dell'attuale direttore, Vincenzo Tedeschi.Allarmata e' ugualmente la reazione del vice sindaco di Prato, Simone Faggi: "Le notizie dei disordini avvenuti all'interno del carcere della Dogaia- recita una nota diramata dall'amministrazione cittadina- sono preoccupanti e sono la spia di una situazione critica. La condizione di sovraffollamento desta preoccupazione perche' mette a rischio la sicurezza dei lavoratori penitenziari e non e' rispettosa nemmeno dei diritti dei carcerati". Il Comune non restera' inerme. Come gia' annunciato, in effetti, l'assemblea cittadina si riunira' in via straordinaria a settembre per discutere della situazione e per chiedere al governo un intervento appropriato.
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